“Ho affrontato alcuni problemi dalle pareti più difficili […] trascinando la psicopatologia nel tumultuoso agone della storia, ma tenendomi a distanza dalle consuetudini di certe arcadie accademiche (con i loro osservanti) intente a redigere sempre nuove ‘scolastiche’ delle condotte umane […] In un tempo di perversa proliferazione di indirizzi conoscitivo-terapeutici (simmetrica a un drammatico vuoto …
